Italiano scritto

Indice del volume di Tommaso Raso La scrittura burocratica. La lingua e l'organizzazione del testo

(Roma, Carocci, 2005, € 16,70)

 

Introduzione
1. Come usare questo libro
2. Perché un libro come questo
3. Per chi e perché si scrive nella burocrazia
4. Le caratteristiche del testo

Parte prima: Dalla situazione comunicativa alla lingua

1. La comunicazione pubblica: la situazione, i protagonisti, le informazioni, la struttura

1.1. Il modello legislativo
1.1.1. Confronto fra testi legislativi e testi burocratici / 1.1.2. La motivazione

1.2. Autore e destinatario
1.2.1. Che cosa si deve fare? / 1.2.2. L´antropomorfizzazione della struttura / 1.2.3. Come gestire l´io e il tu

1.3. Quantità e qualità dell´informazione
1.3.1. L´eccesso informativo e la selezione dei destinatari / 1.3.2. Selezione e gerarchia dell´informazione nei testi professionali e negli altri testi / 1.3.4. Il titolo e la gerarchia sintattica 1.3.5. I connettivi e la segnalazione dei rapporti logico-sintattici / 1.3.6. I rinvii a parti dello stesso testo o ad altri testi

1.4. La gestione del documento e la sua struttura grafica
1.4.1. La gestione dei documenti informatizzati / 1.4.2. La struttura / 1.4.3. La veste tipografica

2. Tre testualità: gli avvisi al pubblico, le circolari e la modulistica

2.1. Gli avvisi al pubblico
2.1.1. L´avviso deve essere visibile / 2.1.2. Come selezionare il destinatario / 2.1.3. Come
selezionare e gerarchizzare le informazioni

2.2. Le lettere e le circolari
2.2.1. L´intestazione / 2.2.2. L´oggetto / 2.2.3. Il testo / 2.2.4. La data e la firma / 2.2.5. Il
protocollo e l´archiviazione / 2.2.6. Gli atti amministrativi

2.3. La modulistica
2.3.1. Il gioco dell´io e del tu: le forme per esprimerlo / 2.3.2. La progettazione grafica / 2.3.3. La
progettazione informativa / 2.3.4. La comprensibilità

3. La punteggiatura e la lingua

3.1. La punteggiatura
3.1.1. La scansione logica e la scansione psicologica: gli effetti sull´uso della virgola / 3.1.2. Rischi e funzioni della virgola / 3.1.3. Gli altri segni interpuntivi

3.2. Gli stili

3.3. La struttura a lista
3.3.1. Le regole della lista / 3.3.2. La coerenza della lista

3.4. Le costruzioni
3.4.1. La nominalizzazione / 3.4.2. I periodi lunghi, gli incisi e la subordinazione / 3.4.3. Il passivo, l´impersonale e l´esplicitazione del passivo / 3.4.4. Le forme sintetiche, le forme implicite dei verbi e il congiuntivo / 3.4.5. L´ordine delle parole / 3.4.6. Due tempi verbali: futuro deontico (o iussivo) e imperfetto narrativo / 3.4.7. Le reggenze e le concordanze a senso

 

Parte seconda: Testi, commenti e riformulazioni

Testo 1. Un decreto

Testo 2. Una direttiva postale
Commento

Testo 3. Esempio di degrado da um testo giuridico a um testo burocratico

Testo 4. Un avviso al pubblico delle Poste
Commento

Testo 5. Una circolare postale
Commento
Riformulazione
Commento alla riformulazione

Testo 6. Un avviso pubblicitario delle Poste
Commento
Riformulazione
Commento alla riformulazione

Testo 7. Una circolare postale
Commento
Riformulazione
Commento alla riformulazione

Testo 8. Una lettera di um´amministrazione universitaria
Commento

Testo 9. Un modulo dell´INPS
Commento

Testo 10. Un volantino pubblicitario delle Poste
Commento

Testo 11. Un avviso di pagamento dell´Agenzia delle Entrate
Commento

Testo 12. Uno stampato di citazione di una Procura della Repubblica
Commento
Riformulazione
Commento alla riformulazione

Testo 13. Una circolare di Confindustria
Commento

Testo 14. Uno stampato che indica requisiti e documenti per la domanda di ricongiunzione
familiare
Commento

Testo 15. Esempio di periodo lungo e riformulazione
Commento al testo e alla riformulazione

Bibliografia

Indice dei riquadri

1. Le iniziative per la semplificazione del linguaggio della pubblica amministrazione
2. Calvino e l´antilingua
3. I cittadini e l´istruzione
1.1. Gli atti linguistici
1.2. I cittadini e l´istruzione
1.3. La deissi
1.4. Le tipologie testuali
3.1. La struttura informativa della frase
3.2. I registri linguistici
3.3. Le parole dell´italiano
3.4. I linguaggi settoriali e i tecnicismi