Il laboratorio di scrittura professionale
(Corso di laurea in Servizi Sociali -
Università di Ancona e Irre Marche)
di Carla Marcellini
La Facoltà di Economia dell'Università degli studi di Ancona nel 1999 ha attivato in collaborazione con l'IRRE Marche, un Laboratorio di Scrittura per il DUSS (Diploma Universitario in Servizi Sociali) ora divenuto Corso di laurea in Servizi Sociali. Le insegnanti (Carla Marcellini e Angela Gregorini, ricercatrici dell'IRRE Marche), hanno sin dall'inizio proposto un Corso i cui obiettivi primari erano: offrire ai frequentanti strumenti adeguati a scrivere una tesi di laurea in forma quanto meno corretta e imparare a servirsi di un italiano scritto professionale consono alla futura professione di assistente sociale. Il percorso di collaborazione tra la Facoltà di Economia è ormai giunto alla fine del terzo anno e dal carattere prevalentemente sperimentale e innovativo del primo anno, in consonanza con le altre sporadiche iniziative sparse sul territorio nazionale, il Laboratorio di Scrittura ha maturato un suo percorso metodologico e ha sedimentato esperienze e materiali didattici di pregio.
Il primo anno (1999-2000) il Laboratorio era destinato agli studenti dei tre anni di corso i quali avevano preparazioni differenti derivanti sia dalla diversa provenienza scolastica, sia da un percorso di studi che mentre per alcuni si stava per concludere, per altri era appena iniziato. L'obiettivo dunque è stato quello di riuscire ad offrire un insegnamento che potesse in qualche modo essere di aiuto sia a chi da lì a pochi mesi avrebbe scritto la tesi sia a chi aveva ancora bisogno di essere consigliato su come prendere appunti, fare uno schema o una sintesi. A tal fine si è pensato il laboratorio come momento di riflessione teorica e di esercitazione pratica sulle tipologie di scrittura garantendo all'interno di ogni lezione un momento teorico esplicativo e un momento di produzione testuale da parte degli allievi con successiva discussione degli elaborati. In particolare sono state presentate le caratteristiche del testo descrittivo, espositivo, argomentativo, della relazione, del questionario, dell'intervista, le modalità di costruzione di una scaletta e degli appunti. Gli incontri finalizzati al rafforzamento delle competenze comunicative e delle abilità linguistiche si sono incentrati sui seguenti temi: differenze tra oralità e scrittura, gerarchia delle informazioni, riformulazione di un testo (lista, appunti, riassunto, parafrasi), scrittura con e senza documentazione linguaggi settoriali (con particolare attenzione ai linguaggi delle scienze sociali) progettazione e redazione di una tesi di laurea: ricerca e selezione del materiale informativo, schedatura di testi, citazione, strutturazione delle informazioni, bibliografia e appendici.
Il secondo anno (2000-2001), poiché il Laboratorio era rivolto solo a studenti iscritti al primo anno, si è cercato di lavorare sul potenziamento delle abilità di base relative alla capacità di ascoltare e prendere appunti, progettare e riformulare (sintesi e parafrasi), produrre un testo con o senza documentazione, scrivere paragrafi; inoltre si è lavorato sulle funzioni della scrittura, sui caratteri della comunicazione linguistica, sulla tipologia dei testi parlati e scritti, sulle fasi e processi della scrittura. Non da ultimo sono state fornite in forma sintetica indicazioni relative alla progettazione e costruzione di una tesina. Dal punto di vista metodologico un momento centrale della lezione è sempre stata la produzione scritta e la successiva correzione dei lavori.
Il Laboratorio del terzo anno (2001-2002) ha assunto caratteri in parte diversi perché ha coinvolto esclusivamente studenti del terzo anno del corso di laurea, studenti dunque che avevano già maturato esperienze di studio individuale e di riformulazione di testi come appunti e sintesi e avendo già redatto le relazioni di tirocinio si erano misurati con la scrittura professionale. L'acquisizione di una lingua e di un registro consoni e pertinenti alla esperienza professionale che da qui a breve questi studenti affronteranno, è stato il filo conduttore del Corso per la cui programmazione si è collaborato con l'insegnante del Laboratorio di Comunicazione. Il contesto situazionale in cui si trova a lavorare un operatore dei servizi sociali richiede che sappia ascoltare, guardare, vedere, capire, parlare, interagire con il soggetto preso in carico, ma anche che sia abile a costruire un testo scritto in cui via sia in forma sintetica, ma esaustiva, tutto ciò che ha osservato, visto e valutato, occorre altresì che la sua comunicazione sia efficace allo scopo comunicativo e pertinente al contesto di destinazione. Il lavoro di quest'anno dunque si è incentrato su due aspetti fondamentali: da un lato l'osservazione e la trascrizione dell'esperienza con particolare attenzione alla resa dal punto di vista lessicale e sintattico, dall'altro gli aspetti strutturali del testo che fa da contenitore all'ossevazione, alla descrizione e alla valutazione. Gran parte delle ore di laboratorio sono state dedicate all'osservazioni di situazioni, anche attraverso l'uso di immagini filmiche, alla trascrizione delle osservazioni, alla sintesi cronologica e non di una analisi di caso, al passaggio dal testo orale al testo scritto, all'uso di un lessico preciso, pertinente, ricco, efficace e funzionale al contesto comunicativo di destinazione, alla struttura della relazione e del verbale, all'acquisizione di una lingua specialistica che sia al contempo però densa di informazioni e non burocratica.
Anche questa volta nella parte conclusiva del corso sono state fornite indicazioni su come si fa una tesi di Laurea soprattutto dal punto di vista formale: citazione, bibliografia, indice. Lo spazio dedicato sistematicamente alla produzione testuale ha permesso a molti studenti di acquisire consapevolezza del proprio modo di costruire un testo e di usare la lingua scritta; consapevolezza senza la quale non può avere inizio il processo di miglioramento e di apprendimento.
Lo sperimentalismo iniziale di questo laboratorio, ha avuto il grande merito di permetterci di ascoltare i bisogni degli utenti-studenti e di modellare il lavoro sui destinatari che nel nostro caso specifico sono studenti universitari che hanno una peculiarità rispetto ai colleghi delle altre facoltà, ovvero il fatto che nel loro futuro la scrittura sarà parte integrante del loro lavoro e di quello di coloro che si avvarranno della professionalità di un assistente sociale.
L'ampio e articolato lavoro condotto in questi tre anni è stato animato dalla convinzione che la formazione linguistica sul testo scritto sia necessariamente una educazione alla comunicazione duttile ovvero all'acquisizione di strumenti che permettano di adattare i propri testi a interlocutori diversi e sempre nuovi al fine di ottenere una comunicazione efficace. D'altra parte il fallimento comunicativo di un testo dipende più dalla carenza nella progettazione e nella gestione dell'informazione che da errori di lingua che sono più facilmente colmabili.