Cronaca del Convegno "Argomentazione nell'interazione dialogica",
di Maria Zaleska
1. Informazioni generali
"Argomentazione nell'interazione dialogica" ("Argumentation in dialogic interaction") è il titolo del convegno internazionale, tenutosi all'Università della Svizzera Italiana a Lugano nei giorni 1-4 luglio 2002. Il convegno è stato organizzato da tre associazioni:
1) IADA (International Association for Dialogue Analysis), http://www.uni-muenster.de/Ling/iada/;
2) IASC (International Association for the Study of Controversies), http://spinoza.tau.ac.il/hci/dep/philos/iasc/index.html;
3) ISSA (International Society for the Study of Argumentation), http://www.hum.uva.nl/issa.
Gli interventi presentati si possono suddividere in due categorie. Alla prima appartengono i contributi di stampo teorico che uniscono la teoria dell'argomentazione alla teoria del dialogo, mentre alla seconda i case studies dedicati a svariati tipi di dialogo. Essendo impossibile elencare tutti i contributi, di seguito se ne ricordano solo alcuni a titolo d'esempio, per dimostrare in quanti sviariati modi i partecipanti hanno interpretato le parole chiave del titolo: "argomentazione" e "dialogo".
2. Contributi teorici
Le questioni teoriche sono state esplorate in primo luogo nelle lezioni tenute durante le sessioni plenarie da studiosi quali Frans van Eemeren, Alan Scott, Jacobs Scott, Douglas Walton, Sally Jackson. Inoltre, sono state dedicate alle questioni teoriche ben cinque sessioni parallele.
Nella sezione "Argumentative moves" sono stati presentati fra l'altro i contributi di Eddo Rigotti e Andrea Rocci (Describing Monological and Dialogical Argumentation within the Connective Predicates Approach) nonché quello di Peter Houtlosser and Frans van Eemeren (Strategic Maneuvering in Argumentative Discourse).
Nel corso di una sezione tematicamente simile - "Argumentation moves in dialogues" - Elisabeth Ahlsen ha presentato i risultati delle ricerche sui mezzi non discorsivi dell'argomentazione (Argumentation with Restricted Linguistic Ability: A Role Play Performed by Adult Second Language Learners and by Aphasics), mentre Robert Maier ha esplorato in che modo si può identificare il carattere argomentativo del dialogo (How to Identify Argumentative Features in Dialogic Interactions).
Il problema teorico dei diversi tipi di razionalità è stato discusso durante la sezione intitolata "Boundaries of rationality in dialogue" con i contributi di Francisco J. Alvarez (Bounded Rationality in Dialogical Interaction), Guylaine Martel (Rationaliser l'expérience quotidienne) e altri.
Alla relazione tra la retorica, la teoria dell'argomentazione e la teoria del dialogo è stata dedicata la sezione "Rhetoric and strategies in controversies". A titolo di esempio, si possono citare i contributi di Troy Heisler (Rhetorical Prolepsis and the Notion of Face-Work in Conversation) oppure quello di Stefano Tardini, intitolato Endoxa and Communities: Grounding Enthymematic Arguments.
Alle controversie, in particolare, è stata dedicata la sezione intitolata "Moves and strategies in controversies", durante la quale sono stati presentati, tra l'altro, gli interventi di Gerd Fritz (On Answering Accusations in Controversies) e Marianne Doury (La dimension normative de la compétence argumentative).
3. Case studies
Il secondo gruppo di contributi è stato organizzato adottando il criterio delle tipologie dell'interazione dialogica.
Nella sezione dedicata alla comunicazione televisiva ("Argumentation in talk shows"), sono stati presentati diversi contributi, tra cui quello di Jens Allwood (Argumentation in Talk Shows) e Simon Vandenbergen (Lay and Expert Voices in Public Participation Programmes: Who Silences Whom). A questioni simili è stata dedicata la sessione "Broadcast, press, TV debates", durante la quale, tra l'altro, Catherine Ann Collins e David Douglass hanno analizzato un caso particolare dell'argomentazione nel quadro della comunicazione televisiva (Dialogue and media: an Analysis of Public Exchanges between George W. Bush and Usama Bin Laden), mentre Gilles Gauthier ha discusso un problema più generico dell'indirettezza nei dibattiti televisivi (Indirection in Television Political Debates).
Ben due sezioni tematiche sono state dedicate al discorso politico. Come esempi dei contributi presentati nella sezione dedicata alla relazione fra l'argomentazione e il dialogo politico ("Mediatized political debates") si può citare l'intervento di Anita Fetzer (Argumentation and its Acceptance in Political Debates) e di Danièle Torck (The Representation of a Political Agenda: Argumentative Sequences in Political Broadcast Interview).
Un interesse particolare è stato suscitato dai dibattiti parlamentari, analizzati nella sezione "Parliamentary debates". A titolo d'esempio, si citano gli interventi di Dominique Desmarchelier (L'argumentation dans les débats à l'Assemblée nationale en France: le projet de loi 'reseda' et le 'pacs") e di Illie, Santulli e Antelmi (Introducing the New Government to Parliament: An Example from the Italian Parliament).
I contributi relativi all'argomentazione nelle trattative commerciali sono stati concentrati nella sezione "Business negotiation". Tra numerosi interventi, si cita quello di Cathérine Kerbrat-Orecchioni (Négociation et argumentation dans les commerces et les services).
Le questioni relative all'argomentazione giuridica sono state discusse nella sezione "Juridical debates". Fra diversi contributi, vanno menzionati quelli di Edda Weigand (Conflict Resolution at Court) e di Barbara Emmel (The Intensification of Speech in the Courtroom: The Role of Values in Winning through Speech).
Fra i contributi relativi al discorso scientifico ed accademico ("Scientific and academic discourse"), va ricordato quello di Graziella Tonfoni (On Academic Deceptive Discourse) e di Minnini, Manuti e Cortini (Rhetorical Argumentation in Academic Discourse).
Due sezioni sono state dedicate alla comunicazione terapeutica ("Argumentative moves in therapy related situations", e "Interpretation and re-interpretation in psychotherapy"). Come esempi di questioni ivi discusse, si citerà l'intervento di Schulz, Carassa e Huerta (How to Inform Patients about the Proper Use of Antibiotics: A Case Study in Argumentation Theory) e il contributo di Ora Gruengard (Argumentation and Manipulation in Psychotherapeutic Conversation).
Nella sezione dedicata all'argomentazione nei dialoghi letterari ("Literary dialogues"), si menzionano a titolo illustrativo gli interventi di Franz Hundsnurscher (Type of Argument in Schiller's 'Wallenstein') e di Annette Frank (L'art de l'argumentation: les dialogues dans les opéras de Giuseppe Verdi).
Solo alcuni contributi hanno considerato il discorso religioso ("Religious discourse"), per esempio quello di Adina Abadi (Argumentation in Biblical Narrative) e Faiza Boukraiaa (Muslim-Christian Dialogue: Inner Function and Purpose).
Infine, tra i contributi compresi nella sezione intitolata "Philosophy, rhetoric, controversies", si menzionano quelli di Frédéric Cossutta (Dialogue philosophique et argumentation) e di Inigo Medina (Leibniz's Early Ideas on Controversies).
4. Considerazioni conclusive
Come risulta da questa breve cronaca, gli interventi non solo hanno toccato svariatissimi casi particolari, ma sono stati eterogenei anche dal punto di vista teorico. La mancanza di una definizione del concetto chiave del convegno - "l'argomentazione" - che facesse da punto di riferimento ai contributi ha provocato una certa confusione: "l'argomentazione" è stata trattata infatti come un concetto sovrastante che abbraccia, oltre all'argomentazione razionale in senso classico, anche diversi procedimenti dell'influsso persuasivo ed i meccanismi della coerenza del testo. Dagli atti del convegno, dunque, potrebbe emergere una definizione nuova dell'argomentazione che rispecchi l'effettiva diversità degli approcci al problema e che contribuisca alla riflessione metateorica sull'evoluzione della teoria dell'argomentazione e del dialogo.